Viaggio in Florida con bambini: il nostro on the road tra Miami, Key West e la magia di Orlando

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C’è un momento, quando si inizia a viaggiare con i propri figli, in cui si capisce che il mondo non è solo una mappa da esplorare, ma un grande parco giochi da vivere insieme.
Un viaggio in Florida con bambini è proprio così: un  concentrato di scoperte, risate e avventure. Dalla vivace Miami alle paludi delle Everglades, passando per la strada sospesa sull’oceano che porta a Key West, fino ai razzi di Cape Canaveral e alla magia dei parchi di Orlando, ogni giorno regala emozioni nuove e ricordi che restano per sempre.

Abbiamo vissuto il nostro on the road di una settimana con la nostra bimba di quattro anni, che ormai ha già diversi timbri sul passaporto e la curiosità negli occhi di chi sa che ogni giorno può succedere qualcosa di straordinario.

In questo articolo troverete l’itinerario, le tappe imperdibili, consigli pratici e anche qualche sconto da poter sfruttare!

Viaggio in Florida con bambini: itinerario

Giorni 1-4 luglio: Miami

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La nostra avventura è iniziata a Miami, una città che sorprende i più piccoli con i suoi colori e conquista i genitori con la sua energia.

In continua metamorfosi, dicono, eppure io l’ho trovata sempre uguale alla Miami che ricordavo. Forse perché ciò che non cambia mai è la sua atmosfera cosmopolita, unita al clima tropicale e a quei cliché irresistibili che rendono unico ogni ritorno.

Nei primi giorni abbiamo esplorato i quartieri più iconici: Little Havana, con il suo ritmo cubano mescolato al profumo di caffè e sigari; Ocean Drive, perfetta per passeggiare tra palme e architettura Art Déco; e Wynwood, il quartiere dei murales, dove le pareti raccontano storie a chiunque le osservi ed ogni scorcio si trasforma in uno sfondo perfetto per i originali scatti di famiglia.

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Everglades National Park

Il terzo giorno abbiamo ritirato l’auto prenotata online (più avanti vi daremo tutti i dettagli) per raggiungere le Everglades National Park – il cuore selvaggio della Florida.

Sono una delle aree faunistiche protette più vaste degli Stati Uniti, popolate da innumerevoli specie di uccelli e, naturalmente, dagli alligatori che vivono nel loro habitat naturale.

Questa zona paludosa, brulicante di vita, si può esplorare a piedi, in bici o in kayak, ma sicuramente il modo più popolare e adrenalinico è a bordo di un airboat, una barca veloce che scivola sul “fiume d’erba” raggiungendo angoli altrimenti inaccessibili.

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Abbiamo prenotato questo tour – selvaggiamente family-friendlyin collaborazione con Getyourguide, e siamo rimasti davvero soddisfatti. Potete prenotarlo qui: Everglades in idroscivolante.

Nonostante il periodo migliore per gli avvistamenti sia da novembre a marzo, durante la stagione secca, quando l’acqua è più bassa e la vegetazione meno fitta, possiamo dire di aver fatto diversi incontri emozionanti!

È stato proprio durante il giro in airboat che mi sono tornate vivide le immagini di una me ragazzina che urlava di gioia insieme ai suoi genitori: il motore a tutta velocità, il vento sul viso e l’incredulità di trovarmi così vicina a quegli animali che avevo visto solo nei documentari.

Tornarci con Aurora ha avuto un significato speciale, e in cuor mio spero che anche in lei resti impresso quel senso di felicità che io non ho mai dimenticato.

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Il pomeriggio è proseguito con la sabbia calda sotto i piedi a Miami Beach, tra le torrette iconiche dei bagnini e gli applausi di chi, divertito, assisteva ai nostri balletti improvvisati per i contenuti social.

A conclusione della giornata la vista mozzafiato da Key Biscayne, un’isola barriera che regala panorami impareggiabili sullo skyline del centro, i cui grattacieli sembrano quasi sorgere dall’acqua.

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Key West e il compleanno negli States

Essere nata il 4 luglio mi ha sempre fatto sognare di festeggiare, un giorno, il mio compleanno negli Stati Uniti, nel cuore delle celebrazioni per l’Independence Day.

Finalmente, con questo viaggio – pianificato appositamente in quei giorni – ho realizzato quel desiderio e spuntato ben altre due voci dalla mia Bucket List delle 100 cose da fare una volta nella vita.

Per l’occasione avevo preparato un outfit a tema, ed è stato bello ricevere sorrisi e auguri dai passanti che leggevano “Happy July 4th… and yes, it’s my birthday!” stampato sulla maglietta.

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La strada verso Key West richiede circa tre ore e mezzo, ma essendo l’unica, in caso di traffico o imprevisti può volerci molto di più. Noi ce ne abbiamo messe quasi cinque, un tempo infinito con una bimba impaziente sul sedile posteriore – ma tutto è stato ripagato dalla vista finale: la scenografica strada sospesa sull’oceano. Enrico ne è rimasto incantato.

Purtroppo, per via del tempo limitato, abbiamo dovuto rinunciare alle tappe che avevamo segnato lungo la Overseas Highway, ci siamo concessi solo la sosta al Bahia Honda State Park, noto per offrire la vista migliore sul vecchio ponte spezzato, soprattutto al tramonto.

Segnatevi Calusa Beach, alternativa più tranquilla rispetto ad altre spiagge delle Florida Keys, con acque limpide, calme e poco profonde.

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Arrivati a Key West, abbiamo passeggiati tra bandiere a stelle e strisce, decorazioni sfavillanti e persone travestite in modo esagerato: parrucche, costumi coloratissimi e persino cani con pettorine a tema. Non poteva mancare la tappa alla famosa boa che segna le poche miglia di distanza da Cuba: un’installazione semplicissima che oggi richiede anche un’ora di fila per un veloce scatto da portare a casa.

Abbiamo pranzato con granchio e crostacei, specialità locale, poi via di nuovo verso Miami, con l’obiettivo di assistere al grandioso spettacolo pirotecnico al Lummus Park.
Ma non sempre tutto va come previsto: le strade erano completamente bloccate, un caos totale che sembrava una “cinematografica evacuazione di massa per l’arrivo di un meteorite”. Lo spettacolo c’è stato, ma noi lo abbiamo visto dai finestrini abbassati dell’auto. Nonostante tutto è stata un’esperienza memorabile.

Detto questo, le isole Keys in un giorno si possono fare, ma il nostro consiglio è di dedicare a questa parte almeno due giorni, in modo da evitare corse frenetiche e avere la libertà di fermarsi dove dice il cuore. Assaporandole a ritmi rilassati. A ritmi latini!

Non perdetevi la casa di Ernest Hemingway, famosa per i suoi gatti a sei dita, Robbie’s a Islamorada per dare da mangiare ai tarpon, e la Turtle Hospital a Marathon, educativa e coinvolgente per un viaggio in Florida con bambini.

Per chi vuole assistere ai fuochi d’artificio a Miami, i punti migliori sono: Lummus Park, South Pointe Park, Virginia Key e il lungomare di Biscayne Bay.

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5 luglio: Cape Canaveral

Il quinto giorno ci ha portato verso il cielo… letteralmente! La destinazione era Cape Canaveral, il luogo che ha fatto sognare intere generazioni con razzi capaci di sfidare la gravità e portare l’uomo sulla Luna.

Il Kennedy Space Center è molto più di un museo, è un vero e proprio viaggio nello spazio e nella storia dell’esplorazione umana. Si respira l’eccitazione di chi ha trasformato l’impossibile in realtà tangibile. Qui si può camminare accanto a Shuttle storici, ammirare moduli dell’Apollo e toccare con mano la tecnologia che ha portato gli astronauti tra le stelle.

Una cosa che non tutti sanno – noi almeno non lo sapevamo –  è che all’interno si può toccare un vero pezzo di luna!

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Il percorso didattico del centro è perfetto anche per i più piccoli: simulatori interattivi, modelli di navicelle e persino tute spaziali che permettono di immedesimarsi in astronauti per un giorno. Abbiamo scoperto quanto lavoro, precisione e coraggio servano per ogni lancio, dalle procedure di sicurezza agli indumenti che proteggono in condizioni estreme.

E non potevamo farci mancare un momento “goloso-spaziale”: il gelato degli astronauti, quello liofilizzato tipico delle missioni. Al primo morso ci ha lasciato un po’ perplessi, ma alla fine è stato divorato tutto!

Lasciando Cape Canaveral, non si può fare a meno di guardare il cielo con un po’ di meraviglia in più. È una di quelle giornate che restano impresse: si impara, si gioca, si sorride e, insieme ai propri bambini, si sente il brivido dell’infinito e della potenza dei sogni.

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6 luglio: DisneyWorld

Un viaggio in Florida con bambini non può dirsi completo se non si varcano i cancelli di Disney World. È come entrare in un mondo dove le fiabe prendono vita: castelli scintillanti, fate, principesse e la sirenetta Ariel ci hanno accolto tra colori, musica e sorrisi.

Contrariamente a tante esperienze lette, non abbiamo quasi mai fatto fila: alcune attrazioni le abbiamo ripetute più volte senza scendere dalla giostra, godendoci ogni giro fino in fondo. Siamo rimasti fino alla chiusura, assistendo allo spettacolo serale che, da solo, vale forse l’intero biglietto. Fuochi d’artificio, luci e musica hanno trasformato il parco in una vera fiaba, e sì! è davvero magico come tutti dicono.

Vi raccontiamo meglio ogni dettaglio nell’articolo dedicato: Tutta la magia di un giorno a Disney World di Orlando”.

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7 luglio: Weeki Wachee Springs State Park

Tra acque turchesi e una bellezza naturale primordiale, Weeki Wachee Springs State Park ci ha regalato un’esperienza unica: vedere le sirene nuotare davanti ai nostri occhi.

Trovate il racconto completo qui: “In Florida, a Weeki Wachee, le sirene non sono una leggenda”.

8-15 luglio: Bahamas

Abbiamo poi lasciato la Florida per un’avventura tutta nuova: le splendide isole delle Bahamas, tra mare cristallino, spiagge bianchissime e relax assoluto… (o quasi!). Una pausa perfetta dopo tante emozioni on the road. Anche qui ci siamo regalati momenti indimenticabili, che meritano un articolo a parte, così da raccontarvi ogni dettaglio e suggerimento per viaggiare alle Bahamas con bambini.

Noleggio auto

Visitare la Florida senza un’auto non è proprio l’idea migliore. Negli Stati Uniti l’automobile è il mezzo principale per qualsiasi spostamento e, per assaporare davvero lo spirito dell’ on the road americano, noleggiarne una è praticamente indispensabile.

Muoversi con taxi o trasporti pubblici, oltre a essere poco pratico, risulterebbe persino più costoso. Con un’auto a disposizione, invece, si ha la libertà di viaggiare ai propri ritmi, fermarsi dove si vuole e deviare dal percorso per scoprire angoli nascosti lungo la strada.

Negli aeroporti principali – come Miami International Airport o Orlando International Airport – si trovano numerose compagnie di noleggio, ma per guadagnare tempo ed essere sicuri di scegliere la proposta più conveniente, ci siamo affidati a Discover Cars.

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Si tratta di una piattaforma leader nella prenotazione online che confronta in tempo reale i prezzi delle varie compagnie e propone le opzioni più adatte a ogni budget e ad ogni esigenza. La cancellazione è gratuita fino a 48 ore prima del ritiro e si ha a disposizione un servizio di assistenza multilingue, italiano incluso.

Se state organizzando un viaggio in Florida con bambini, in fase di prenotazione richiedete il seggiolino auto. Le norme di sicurezza americane sono molto rigide. Ricordate di portare con voi la carta di credito e la patente di guida, fondamentali per completare la procedura di ritiro.

Dove dormire

Miami: la nostra base è stata il “Suite Love Apartment”, un piccolo gioiellino curatissimo in ogni dettaglio e dotato di tutto il necessario per una famiglia in viaggio. E per “tutto” intendiamo davvero tutto: ferro e asse da stiro, ombrellone, sdraio e giochi per la spiaggia. Accessori per la cucina – moka e caffè inclusi, perché si sa’ noi italiani abbiamo i nostri rituali. Non mancano prodotti per il bagno, asciugamani morbidi e addirittura una bottiglia di ottimo vino come benvenuto. La “Carrambata” è stato scoprire che Luis, il proprietario, ha parenti proprio nella nostra città!

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Orlando: si è rivelata un’ottima scelta l’ “Holiday Inn Resort Kissimmee by The Park”, perfetto per chi vuole soggiornare vicino ai parchi tematici senza rinunciare al comfort. Le camere sono spaziose con angoli dedicati ai bambini e letti comodi per tutta la famiglia.

All’interno della struttura si trovano piscine, aree giochi e ristoranti, ideali per riposarsi tra un parco e l’altro. Il resort offre anche un comodo servizio di navette gratuite.

Consigli pratici

Organizzare un viaggio in Florida con bambini richiede un pò di pianificazione, ma con i giusti accorgimenti tutto scorre senza stress. Ecco una raccolta di consigli pratici per prepararsi alla partenza.

    • Esta: Per entrare negli Stati Uniti, oltre al passaporto in corso di validità, è necessario ottenere l’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization). La procedura è semplice e completamente online: va fatta almeno 72 ore prima della partenza sul sito ufficiale  (attenzione ai siti fake!)
    • Assicurazione sanitaria: Negli USA le spese mediche possono avere costi esorbitanti, perciò un’assicurazione sanitaria completa è una spesa fondamentale, soprattutto quando si viaggia in famiglia. Noi da anni abbiamo scelto Heymondo, che offre copertura per annullamento, ritardi, perdita bagagli e assistenza medica 24/7 (in italiano).

Potete calcolare un preventivo o prenotare dal nostro link per ottenere il 10% di sconto sull’assicurazione. Qui: Assicurazione Scontata

  • Periodo migliore: La Florida è una destinazione adatta tutto l’anno, grazie al suo clima subtropicale e alle temperature sempre piacevoli che invitano a vivere all’aria aperta. I mesi migliori per visitarla vanno generalmente da novembre ad aprile, quando il clima è più secco, l’umidità contenuta e le giornate limpide. Noi siamo stati a inizio luglio e abbiamo trovato temperature molto alte con clima afoso. Le piogge frequenti sono durate solo pochi minuti e hanno lasciato subito spazio al sole. Meglio invece evitare il periodo tra fine agosto e fine settembre, quando aumenta il rischio di uragani, un fenomeno piuttosto noto in questa zona.

  • Voli: Abbiamo volato all’andata su Miami e al ritorno da Orlando con un diretto dell’American Airlines via Fiumicino. Spesa totale 1900 Euro per tre persone. Prenotate con largo anticipo, soprattutto se viaggiate nei mesi estivi o in coincidenza con festività americane (come il 4 luglio).

  • Jet lag: Come già ci era successo in Thailandia, anche questa volta Aurora si è adattata benissimo al fuso orario. Il nostro trucco è stato lasciarla libera di seguire i suoi ritmi, cercando però di tenerla attiva nelle ore diurne e di evitare sonnellini troppo lunghi appena arrivati.

 

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  • Everglades National Park: Munitevi di repellenti per le zanzare efficaci e, se potete, evitate di visitare il parco nel tardo pomeriggio.
  • Ritmo di viaggio: alternate giorni di esplorazione intensa a giornate più rilassanti, è il segreto per mantenere alta l’energia e il buonumore dei più piccoli.
  • Connessione Internet: Per restare sempre connessi durante il viaggio, noi usiamo da tempo Airalo, la eSIM digitale perfetta per chi viaggia all’estero.

Attivarla è semplicissimo: basta scaricare l’app, selezionare la destinazione e scegliere il piano dati in base ai Giga che vi servono. Non serve sostituire la SIM né cambiare numero: dovete solo installarla prima di partire e attivarla dalle impostazioni dello smartphone una volta atterrati.

Con il codice “MERAVIGLIEDELMONDO3” avrete 3$ di sconto sul primo acquisto.

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Un viaggio in Florida con bambini non è solo una vacanza, ma un mosaico di ricordi destinato a restare nel tempo.

È la somma di canzoni urlate a squarciagola in macchina, di risate con il vento tra i capelli, di occhi sgranati davanti ai razzi di Cape Canaveral. Di lacrime commosse davanti a un castello che brilla tra fuochi d’artificio e sogni d’infanzia. Sono salti tra le onde abbracciati, pizze mangiate nel cartone davanti al tramonto e gelati che si sciolgono troppo in fretta tra le mani appiccicose.

E se c’è una cosa che questo on the road ci ha riconfermato, è che viaggiare con i bambini non limita, ma amplifica. Ogni scoperta è più grande, ogni emozione più vera.

Loro sono – e saranno sempre – un motivo in più per partire e mai un motivo per fermarsi.

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Prima di partire ricordatevi di stipulare una buona assicurazione sanitaria, soprattutto se viaggiate con bambini. Vi consigliamo Heymondo che abbiamo utilizzato già diverse volte e con la quale potrete usufruire del 10% di sconto riservato ai nostri lettori.

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Siamo Elisa ed Enrico, compagni di vita e di viaggio. Abbiamo iniziato a girare il mondo insieme nel 1999 e non siamo più riusciti a smettere. Pensavamo di essere affetti da una rara patologia di viaggio dipendenza scoprendo poi quanto fosse diffusa…

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