È stata una decisione un po’ folle quella di andare a Dubai in agosto. Presa durante la pianificazione del nostro viaggio in Cina accorgendoci che proprio lì era previsto lo scalo nel volo di rientro.
Saremmo potuti rimanere poche ore, ma non essendoci mai stati, abbiamo pensato – piuttosto inconsapevolmente – di fermarci sei giorni.
Sapevamo che avrebbe fatto un caldo assurdo, perché una temperatura di 45 gradi non si può certo definire clima ideale. Questo però ci ha permesso di prenotare un soggiorno a cinque stelle allo Sheraton Jumeirah Beach Hotel a un terzo del costo in alta stagione.
Avevamo un sacco di pregiudizi su Dubai, più negativi che positivi a dire il vero, basati su racconti di che l’aveva già visitata o i classici “per sentito dire”.
Finta, appariscente, ultra-conservatrice, era l’idea che ne avevamo; ci sbagliavamo su molti fronti.
Dubai in agosto? Si può fare
Sapevamo cosa ci attendeva, eppure usciti dall’aeroporto l’aria rovente ci ha fatto interrogare su quanto realmente fossimo amanti del caldo e quella sensazione di avere un asciugacapelli puntato sul viso non ci ha mai abbandonato. Dopo due giorni trascorsi a boccheggiare tra i lettini a bordo piscina e quelli della spiaggia e dopo aver consumato una quantità spropositata di acqua, anguria e ice-cream possiamo dire di esserci acclimatati.
Non avevamo messo in conto grandi attività all’aperto e quelle fatte le abbiamo concentrate nelle ore più “fresche” della giornata. Ci siamo dedicati principalmente a esperienze indoor vista l’ampia varietà di attrazioni al coperto, primi fra tutti i folli centri commerciali completi di squali, piste da sci e fontane danzanti. Intorno a loro ruota la vita di Dubai. Questi complessi offrono intrattenimento continuo per tutte le età ed inoltre, Dubai in agosto vuol dire anche un’altra cosa: Summer Surprises, ovvero il momento dei saldi con promozioni invitanti se si ha intenzione di fare shopping.
Collocati nel Downtown Dubai, la parte nuova della città, con il Mall of the Emirates e il Dubai Mall a farla da padroni.
All’interno del primo c’è lo Ski Dubai la celebre stazione sciistica al coperto aperta tutto l’anno. Nemmeno in questo contesto alternativo sono riuscita a convincere Enrico a mettersi gli sci ai piedi e dopo aver girovagato contornati dal lusso estremo ci siamo diretti al Burj Khalifa, che con i suoi 828 metri detiene il primato di grattacielo più alto del mondo.
Si raggiunge passando dal livello inferiore del Dubai Mall. Poi con l’ascensore si sale alla terrazza At The Top (piani 124 e 125) aperta dalle 8 alle 24, con ultimo ingresso alle 23:15.
L’accesso al Burj Khalifa Sky (piano 148) è dalle 12 alle 22, con ultimo ingresso alle 21.
Acquistando anticipatamente i biglietti online abbiamo evitato qualsiasi tipo di fila e siamo arrivati al 125 piano. La vista è a 360° grazie alle vetrate a tutta altezza e una terrazza all’aperto.
Per salire al livello più alto bisogna fare un apposito biglietto, ovviamente più costoso. I prezzi variano a seconda della stagione e dell’ora del giorno in cui si intende andarci.
Secondo noi 24 piani di differenza non valgono una spesa così tanto elevata, ma se volete togliervi la soddisfazione vi lasciamo il link per comprarli.
Consigliamo di programmare la visita nel tardo pomeriggio (dalle 16.00 alle 18.00) perché di solito, soprattutto nei mesi estivi, la visibilità è migliore.
Sempre all’interno del Dubai Mall si trova l’Aquarium, un’attrazione – ovviamente – da record. Si tratta di uno degli acquari più grandi al mondo, con una varietà incredibile di specie marine. Già passeggiando nel centro commerciale se ne può avere un’anteprima gratuita, ammirando una parete della gigantesca vasca principale.
Solo entrando però si vedono da vicino gli oltre 33.000 pesci e animali acquatici che la abitano ed è possibile passarci sotto attraversando il tunnel di vetro di circa 50 metri.
Si ha la sensazione di camminare in fondo all’Oceano con branchi di squali tigre e cernie giganti che nuotano sopra la testa: un passaggio che lascia a bocca aperta.
Al piano superiore l’Underwater Zoo. Un percorso fatto di vasche più piccole e ambienti diversi che ospitano varie specie acquatiche. Non solo pesci, ma anche coccodrilli, lontre e pinguini.
Il Dubai Aquarium piace moltissimo a bambini e ragazzi, che scoprono incantati la fauna che popola i nostri mari.
Oltre alla visita “standard”, si possono aggiungere esperienze particolari a pagamento. Ad esempio incontri ravvicinati con gli animali, salire su piccole imbarcazioni con il fondale trasparente da cui osservare i pesci, fare Snorkeling e per i visitatori più temerari l’immersione con gli squali!
Una delle ultime novità sono le sirene. Può sembrare assurdo, ma a Dubai niente è impossibile.
Nuotatrici di apnea a livello mondiale indossano eleganti e bellissimi costumi per esibirsi in graziose acrobazie acquatiche accompagnate dalla musica davanti agli occhi spalancati dei bimbi.
Per loro incontrare una sirena è un sogno. E per quanti vogliono regalargli un momento ancora più memorabile è stato aggiunto un biglietto aggiuntivo che include la trasformazione in sirene dei piccoli visitatori e uno shooting fotografico.
Quando siamo scesi, abbiamo assistito allo spettacolo delle fontane danzanti che si ripete ogni mezz’ora dalle 18.00 alle 23.00.
I getti d’acqua ondeggiano al ritmo di varie melodie e l’effetto è proprio quello di una danza sinuosa, resa ancor più suggestiva dal gioco di luci e colori.
Nonostante i numeri in merito a tecnologia, dimensioni e potenza siano anche in questo caso da guinness, siamo sinceri: non ci hanno emozionato quanto quelle del Bellagio a Las Vegas.
L’umidità serale è la cosa peggiore, più del caldo diurno, ma non si può saltare almeno un giro al tramonto a Dubai Marina quando la vivace vita notturna inizia ad animarla.
A Dubai in agosto non si riescono a fare molti chilometri a piedi, per questo ci siamo sempre spostati in taxi, ritenendo sia, almeno in questo periodo, il mezzo migliore, non costa molto, ce ne sono tantissimi e ti portano direttamente davanti ai vari ingressi. Anche l’efficientissima metropolitana ha fermate distanti dalle attrazioni principali il ché richiede camminate sotto il sole cocente.
Pensavamo che Dubai fosse solo sfarzo, grattaceli e lusso. Poi abbiamo visitato Deira, il quartiere nella parte vecchia e ci siamo dovuti ricredere. La città cambia totalmente faccia: nessun grattacielo, nessun negozio lussuoso, pochissimi turisti. Qui ci vivono prettamente indiani, pakistani e filippini. Sono zone in cui tutto è molto più economico e l’opulenza incontra la tradizione.
Si raggiunge attraversando il Deira Creek con un’abra, la tipica imbarcazione in legno che in pochi minuti e con solo 1 Dirham (circa 0,30 euro) porta nella riva opposta del canale. Oppure con la metro, Linea Verde fermata Al Ras.
La cosa più bella da queste parti, al di là dei musei, delle torri e del palazzo del sovrano, è il Souk. I più caratteristici sono quello dell’oro, quello delle spezie, e quello dei profumi. Come in tutti i paesi arabi se volete portare a casa qualcosa bisogna contrattare sul prezzo, il ché non solo è divertente ma è segno di rispetto per l’usanza locale.
Abbiamo raggiunto le belle spiagge nella zona di Jumeirah e visto il complesso The Palm, l’isola artificiale costruita come una palma sul mare con abitazioni lussuose dotate di spiaggia privata e attracco per gli yacht. Poi l’imponente Atlantis The Palm, il resort di lusso icona di stile e architettura che evoca, come già intuibile dal nome, la leggendaria Atlantide.
E il Burj Al Arab l’unico hotel a 7 stelle del mondo con la sua distintiva forma a vela.
Le spiagge migliori
Dubai in agosto è ottima se, come noi, amate l’acqua del mare calda. Qui calda lo è davvero, come un bagno alle terme! La maggior parte delle spiagge sono private e appartengono ai grandi resort, ma ne abbiamo trovate alcune pubbliche molto belle.
Al Mamzar Beach Park: il parco è stato aperto nel 1994 e da allora migliaia di turisti si godono le sue palme e il suo verde per proteggersi dal sole. Senza dubbio la nostra preferita. L’unico inconveniente è che si trova distante dal centro. Ricordate: il lunedì e il mercoledì sono ammessi solo donne e bambini.
Jumeirah Beach Park: se cercate un’oasi vicino alla città, questa è l’opzione migliore. Ha tutt’intorno piacevoli aree verdi, barbecue, bar, docce e offre la possibilità di affittare sdraio e ombrelloni.
Umm Suqeim Beach: consigliamo vivamente questo spot da cartolina per catturare uno dei migliori tramonti di Dubai, con l’imponente hotel Burj Al Arab sullo sfondo.
Cosa mettere in valigia per Dubai in agosto?
Fare i bagagli per andare a Dubai in agosto richiede un’attenta considerazione a causa delle temperature elevate e dell’umidità. Abiti leggeri e traspiranti possibilmente in tessuti naturali come cotone e lino, ottimi per stare al fresco e comodi durante il giorno. Una crema solare con un fattore di protezione solare elevato, occhiali da sole e un cappello a tesa larga sono indispensabili per proteggersi dagli intensi raggi solari. È anche consigliabile portare una bottiglia d’acqua ricaricabile per rimanere sempre idratati.
Sebbene Dubai sia una città cosmopolita, si raccomanda un abbigliamento sobrio per rispetto delle usanze locali, soprattutto quando si visitano siti religiosi o quartieri locali. Infine, non dimenticare di mettere in valigia una giacca leggera o uno scialle per i luoghi chiusi, poiché si rischia una polmonite ogni volta che si passa da fuori a dentro.
Considerazioni finali
Un gran peccato non essere riusciti a visitare la moschea Jumeirah. L’unica che permette l’ingresso ai non musulmani e nella quale vengono organizzate conferenze per conoscere meglio l’Islam. Se fossimo andati in un altro periodo avremmo sicuramente dedicato anche del tempo a un’escursione nel deserto.
Dubai merita pienamente il suo status di località di villeggiatura di lusso. Sì, è una città artificiale senza un passato da raccontare, ma talmente dinamica che scrive la sua storia giorno dopo giorno.
Nonostante sia un immenso cantiere e le gru siano molto più numerose dei grattacieli in un frenetico costruire, 24 ore su 24, è spettacolare e molto più accogliente di quanto pensassimo. Tutti sono stati estremamente amichevoli, consapevoli dell’importanza del turismo. Chiedono in cambio solo il rispetto reciproco, come, ad esempio di non girovagare svestiti lontano dalla spiaggia e nessuna palese dimostrazione di affetto pubblico: niente di irragionevole.
Dunque alla fine Dubai c’è piaciuta?
Diciamo che siamo contenti di averla vista coi nostri occhi e l’abbiamo apprezzata per la sua unicità. Però non ci ha trasmesso nessuna emozione particolare.
Questo voler piacere a tutti i costi e la costante ricerca di primati da raggiungere la rendono troppo lontana dai nostri gusti.
Eppure qualcosa ci dice che torneremo ancora a Dubai, perché, in fondo, abbracciare lo straordinario ci piace, e anche parecchio.

















