Mont Saint Michel: la grande meraviglia francese

i meandri di mont saint michel in normandia

Mont Saint Michel è un desiderio esaudito.
Uno di quelli che si coltiva pazientemente nel cuore, perché sai che prima o poi arriverà il loro momento.

L’ultima tappa del nostro viaggio on the road in Normandia ci ha permesso di aggiungere una spunta nella nostra travel wish list e di capire quanto davvero la baia di Mont Saint Michel sia speciale, perché finche’ non la si vede coi propri occhi non se ne coglie fino in fondo la sua magnificenza. Un’abbazia ed un borgo arroccati su uno sperone roccioso circondati da una distesa pianeggiante di prati salati e pecore al pascolo che tanto ricorda una sorta di cittadella tolkieniana.

E come se la splendida architettura non bastasse, la luna compie la sua magia trasformando Mont Saint Michel in un bozzolo appartato durante l’alta marea.

In questo articolo vogliamo condividere tutto quello che abbiamo scoperto: dove conviene alloggiare, come avvengono le maree, i punti migliori per fare fotografie, dove lasciare l’auto e tanto altro!

Le origini di Mont Saint Michel

Anche se il Mont Saint Michel potrebbe sembrare un castello, certamente non lo è. La sua storia, infatti, è sempre stata religiosa e risale all’VIII secolo. Nato come piccolo santuario per l’arcangelo Michele, si trasformò in un centro di cultura sotto i Benedettini e durante la Guerra dei Cent’anni in una fortezza indistruttibile che riuscì a difendersi con successo dall’assalto inglese. In effetti, è stato l’unico posto nel nord della Francia a resistere, ed è quindi diventato un simbolo d’identità nazionale. Venne poi adibito a carcere di massima sicurezza dopo la Rivoluzione francese finché nel 1966 l’abbazia fu restituita ai Benedettini. Incendi, crolli, ricostruzioni e restauri l’hanno resa il fantastico miraggio attuale.

Anche nota come la Meraviglia dell’Occidente Mont Saint Michel con la baia circostante è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità e, proprio come un tempo, si mantiene all’altezza della sua “raison d’être” attirando visitatori da tutte le parti del mondo.

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Come raggiungere Mont Saint Michel

Una volta lasciate le strade principali, si attraversano paesini con casette di pietra appoggiati sulle morbide onde della campagna, piccoli pascoli verdi e terreni agricoli. Ci sono fattorie, allevamenti, invitanti maison d’hôtes, ma ciò che rimane più impresso è quando all’orizzonte con contorni confusi, compare la sagoma di Mont Saint Michel.

Il navigatore vi dirà che mancheranno ancora alcuni chilometri, eppure sarà già impossibile distogliere lo sguardo, sempre più grande e nitido, fiero con la sua punta d’orata rivolta verso il cielo. Abbiamo percorso la strada di Pontorson, la cittadina distante una decina di chilometri a cui si arriva se ci si muove col treno, perché l’unica nelle vicinanze ad avere la stazione ferroviaria. Noi consigliamo vivamente il viaggio in auto. Le strade sono belle e potrete scoprire tanti luoghi incantevoli.

Da Parigi si può noleggiare una macchina e raggiungere Mont Saint Michel in quattro ore, oppure con l’autobus Ouibus. Se noleggiare un’auto o spostarvi con i mezzi pubblici non è nelle vostre corde, potreste prendere in considerazione l’idea di partecipare a un tour. In questo modo non saltereste gli orari di punta e i momenti di massimo affollamento, ma potreste tuttavia vivere un’esperienza più rilassata perché arrivereste con un trasporto privato e sareste accompagnati da una guida nei luoghi segreti del Monte.

mont saint michel interno abbazia

chiostro abbazia di mont saint michel

Dove parcheggiare a Mont Saint Michel

Non potendo arrivare con la macchina fino all’abbazia, bisogna fermarsi 3 chilometri prima, in un ampio parcheggio a pagamento ben segnalato. L’intera giornata costa 9,00 euro nella bassa stagione e 14,00 euro in quella alta ed include il servizio navetta, attivo dalle 7:30 a mezzanotte. Vi invitiamo a verificare i prezzi sul sito di riferimento.

Se vi piace camminare raggiungere l’abbazia a piedi è molto suggestivo! Dal Pont de Passerelle impiegherete una mezz’oretta per arrivare al sito e godrete di una magnifica vista dell’isola.

I punti migliori per fotografare il monte

Quali sono i punti migliori per fotografare Mont Saint-Michel? Ovviamente è meglio fotografarlo da lontano per inquadrare la sagoma imponente nella sua interezza. Noi ne abbiamo individuati principalmente tre:

Les Méandres

Lasciate l’auto vicino all’hotel Auberge de la Baie e proseguite a piedi. Superato un cancello di legno vi basterà seguire il sentiero tra i campi. Indicato come “les méandres” sulla mappa, è una location dal fascino indiscutibile. Le anse perfettamente simmetriche del fiume zigzagano verso l’abbazia e creano una composizione super fotogenica. Per vedere l’acqua dentro i meandri bisogna andarci dopo una forte pioggia, perché non è quella delle maree a riempirli, ma comunque merita ugualmente. Circondato da campi verdi e pecore al pascolo – chiamate moutons prè salè, una specie dop – i prati sono perfetti per un bel picnic, specie in una giornata soleggiata. Oltre a mangiare, abbiamo scattato una quantità indecifrabile di fotografie, mentre Aurora correva a perdifiato tra le pacifiche creature. E non potremo mai dimenticare quando, tutta orgogliosa, ci ha mostrato i tanti sassolini raccolti, che in realtà erano piccole cacchette nere.

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La baia

Camminate sulla spianata sabbiosa intorno alle fortificazioni durante la bassa marea, le pozze d’acqua sparse lasciate dall’oceano che si ritira sono un’occasione perfetta per catturare alcuni riflessi. Ricordate però che è severamente vietato allontanarsi troppo senza una guida esperta perché nella zona ci sono le sabbie mobili.

la baia di mont saint michel bassa marea

La passerella

Il ponte-passerella di legno è il collegamento sopraelevato inaugurato nel 2014, che permette il costante collegamento con la terraferma. Può essere percorso solo con i bus navetta, in carrozza, oppure a piedi e offre interessanti inquadrature e scorci prospettici.

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Le maree a Mont Saint Michel

Mont Saint Michel è famoso anche per il fenomeno delle maree, le più grandi d’Europa, caratterizzanti tutta la costa della Normandia e della Bretagna. Esse dipendono dal ciclo lunare che esercita un’attrazione gravitazionale sulle masse d’acqua terrestre. Il picco dell’alta marea si ha due volte al giorno a distanza di circa 12 ore, intorno a mezzogiorno e a mezzanotte, ma solo poche volte all’anno si registra la massima intensità fino al livello della passerella.

Siamo arrivati con la marea montante e durante la visita, proprio mentre ammiravamo la vista dall’alto, l’acqua ha raggiunto i bastioni.

Che spettacolo! La baia di Mont-Saint-Michel possiede una bellezza selvaggia e fragile ed agisce come analgesico dell’anima.

Vi consigliamo di consultare il calendario delle maree a questo sito: ot-montsaintmichel.com

le maree di mont saint michel

vedere le maree a mont saint michel

Dove alloggiare per visitare Mont Saint Michel

Si può soggiornare in una struttura all’interno delle mura di Mont Saint Michel o da qualche parte nelle vicinanze. A seconda degli interessi e del budget, le due opzioni sono entrambe interessanti. Noi, tuttavia, abbiamo scelto di stare fuori dalle mura. Innanzitutto, perché Mont Saint Michel ha opzioni di alloggio limitate e tendono ad essere costose. Per accedervi è necessario camminare un po’, spesso in salita, e con i bagagli non risulta molto comodo muoversi tra la folla sulle strade acciottolate. In secondo luogo, riteniamo sia davvero un’esperienza magica godersi l’atmosfera medievale senza la folla, ma che non sia necessario restare sull’isola per vivere quest’esperienza. Trattandosi di un villaggio, è aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e si può quindi scegliere di fare una passeggiata serale anche quando non si alloggia lì.

Noi siamo stati in una struttura piccola ed accogliente, L’Ame du Gourmand, a Pontorson. Una Chambre d’hotes perfetta per visitare Mont Saint Michel perché si trova a 9 km e il clima molto familiare fa sentire come a casa. All’arrivo vengono fornite tutte le informazioni per la permanenza e la colazione, c’è anche una piscina coperta e riscaldata dove rilassarsi, che purtroppo non abbiamo sfruttato.

Altro posticino che era sul nostro radar è l’hotel Le Relais Saint Michel, costa qualcosina, ma se avessimo trovato posto ce lo saremmo concessi per la posizione eccezionale: proprio davanti al Mont. La vista spettacolare che regala la terrazza privata della camera promette un risveglio indimenticabile.

le relais saint michel location esclusiva

Consigli generali per la visita

  • Se ne avete la possibilità, l’ideale sarebbe pianificare il viaggio tra aprile e giugno o tra settembre e ottobre, per evitare il caos dell’alta stagione. Le strade strette possono diventare claustrofobiche e le file di attesa per entrare nell’abbazia mostruose, come alcuni amici ci hanno documentato. Tuttavia il periodo migliore per andare a Mont Saint Michel, è tra maggio e settembre quando il clima è l’ideale, né troppo caldo né troppo freddo.

  • L’ ingresso a Mont Saint Michel è gratuito, mentre per accedere all’Abbazia è necessario pagare: 11 euro per gli adulti e 8 euro per il ridotto. Gratis per i minorenni.

      Acquista il biglietto con accesso prioritario  → Biglietto Abbazia

  • Per visitare l’Abbazia calcolate almeno un paio di ore e bisogna scalare qualcosa come 350 ripidi gradini. La nostra duenne li ha fatti tutti da sola quindi camminatori poco convinti, tranquilli, ce la farete anche voi!

  • Un consiglio alle mamme con bambini piccoli, evitate il passeggino, il percorso è molto in salita e con parecchi gradini. Noi l’abbiamo preso perché c’è servito dal parcheggio fino all’ingresso del Mont, poi l’abbiamo chiuso e messo in un angolino.

  • La baia è sempre ventosa, anche nei mesi estivi, portate con voi una giacchina o qualcosa che ripari dall’aria, vi sarà utile. E una kway o un ombrello per la pioggia, abbastanza frequente e del tutto imprevedibile.

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Mont Saint-Michel è uno dei posti da visitare almeno una volta nella vita. Un viaggio in un mondo a sé.

E se non fosse stata già una cosa ovvia speriamo di avervi fatto cambiare idea leggendo questo articolo.

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