On the road in Normandia: itinerario di una settimana

le falesie di etretat

Lo si capisce subito. Appena si inizia a pianificare un viaggio on the road in Normandia ci si rende conto che questa vasta regione francese non può essere visitata in pochi giorni.
Merita settimane, se non mesi per immergersi completamente nel suo fascino.
Una terra benedetta da una bellezza naturale mozzafiato e, allo stesso tempo, maledetta da un passato crudele: che si tratti dell’invasione normanna del 1066 o dello sbarco in Normandia del 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale, la Normandia ha fatto parte di una storia turbolenta.
Eppure è riuscita a preservare la sua eleganza attraverso spiagge sabbiose, scogliere imponenti, chiese, musei e centri d’arte.

L’abbiamo esplorata con la nostra bimba che aveva da poco compiuto due anni, preferendo, quindi, tappe più ravvicinate per evitare troppe ore di auto ed avere maggiore flessibilità. Questo articolo dimostra come un viaggio in Normandia possa includere diversi luoghi affascinanti senza renderlo frenetico.

On the road in Normandia: itinerario

26 luglio: arrivo in serata a Parigi Beauvais

27 luglio: Giverny – Vernon – Rouen

28 luglio: Rouen – Abbaye de Jomieges – Etretat

29 luglio: Etretat – Honfleur – Caen

30 luglio: Spiagge dello sbarco – Mont Saint Michel

31 luglio: Mont Saint Michel

1 agosto: Mont Saint Michel – Parigi

Dopo il giro in Normandia ci siamo fermati tre giorni nella capitale, per rivedere i nostri posti del cuore e scoprire angolini più insoliti della città.

Giorno 1:

Abbiamo iniziato il nostro on the road in Normandia con un volo su Parigi Beauvais, raggiungibile con comodi collegamenti low cost da qualsiasi parte d’Italia. Ritirata la macchina all’uscita dell’aeroporto siamo andati direttamente al B&B prenotato.

Giorno 2:

Al mattino grande colazione e poi dritti verso la prima tappa del nostro tour: la casa di Monet a Giverny, un’esperienza meravigliosa, specialmente per gli amanti dell’arte e della natura.
La visita consente di immergersi nel mondo del grande maestro dell’impressionismo, fatto di profumi, colori, riflessi e tanta, tanta luce. Trovarsi davanti agli occhi il giardino con lo stagno delle ninfee da l’idea di essere entrati in un suo dipinto, ed è davvero un’occasione unica per vivere la bellezza che lo ha ispirato.
Sulla strada verso Giverny, si incontra la città di Vernon, un altro luogo amato da Monet.

vecchio mulino di vernon on the road in normandia
Questa pittoresca cittadina vanta diverse attrazioni, come il vecchio mulino sospeso sulla Senna, l’ultimo dei cinque che in passato fungevano da casa di riscossione del pedaggio per l’attraversamento del fiume. Il Mulino Vecchio, in francese le Vieux Moulin, è ormai diventato il simbolo della città di Vernon e vale una piccola escursione anche solo per il suo aspetto romantico e suggestivo.

Si trova a due passi dal centro città, circondato da un bel verde che invita a fermarsi per un pranzo o per una pausa rigenerante. Accanto a lui il piccolo Castello Tourelles uno dei pochi castelli ad aver mantenuto l’architettura originale con le quattro torri angolari (sì, come quelli dei cartoni Disney!).

Da lì ci siamo poi spostati a Rouen, definita la “città dalle cento campane che suonano nell’aria” perché ad ogni angolo ci sono chiese, cappelle e cattedrali. A farla da padrona, la grande Notre Dame de Rouen con la sua la splendida facciata, spesso nelle sere estive illuminata da giochi di luce.
Da non perdere anche l’esclusiva chiesa di Giovanna d’Arco dalla particolare forma che ricorda una pira.

Le statue dedicate alla Santa in giro per la Francia sono tante, ma quella nella Place du Vieux-Marché ha un significato speciale perché proprio in questa piazza, nel punto in cui svetta un’alta croce, venne bruciata sul rogo.
Si può approfondire la storia di Giovanna e ripercorrere il suo tragico destino visitando l’Historial Jeanne d’Arc, il museo sviluppato su cinque piani all’interno del palazzo arcivescovile.

rouen i consigli dei blogger meraviglie del mondo

cosa vedere a rouen in normandia

Le variopinte case a graticcio cariche di fiori che circondano la piazza colorano anche le giornate grigie e piovose come quella che ci ha accolti. Continuando la passeggiata tra le stradine lastricate del centro è impossibile non incrociare il Gros-Horloge, altro simbolo cittadino collocato in una delle vie principali, costellata di negozi che vanno dai moderni brand di abbigliamento alle boutique di lusso.

Rouen rappresenta un’armoniosa fusione tra passato e presente, antico e moderno. Soddisfa amanti dell’arte, dello shopping o di chi semplicemente cerca pietanze francesi doc.
Una cosa è certa: cattura cuore e sensi.

Giorno 3:

Usciti da Rouen abbiamo impostato Allouville-Bellefosse sul navigatore, attirati da qualche immagine vista su Instagram. In un minuscolo paese di campagna c’è una quercia millenaria con una particolarità unica al mondo: al suo interno si trova una cappella con tanto di altare, candele, acqua benedetta e fiori!

la quercia cappella della normandia

La scala in legno che sale a spirale all’esterno conduce ad una seconda cappella e permette di vedere le tegole scolpite nella corteccia.

Sicuramente non esiste luogo più intimo e insolito per raccogliersi in preghiera e che siate mossi dalla fede o dalla curiosità segnatevi di questo posto.

Abbiamo poi dedicato tempo alla San Galgano di Francia: l’Abbaye de Jumieges.
Protagonista di una storia travagliata, che l’ha vista passare da monastero benedettino a cava di pietra, più volte saccheggiata, danneggiata e dimenticata.
Oggi ha un fascino del tutto particolare con l’erba al posto del pavimento e le nuvole spinte dal vento al posto del tetto.

Chissà che non fosse proprio questo il suo destino: avere il cielo più vicino per un contatto più potente ed energetico con l’Alto.

abbaye de Jumieges on the road in normandia con meraviglie del mondo travel blog
Un parco con alberi secolari che circondano il sito sembrano proteggere i ruderi e invogliano, con la loro ombra, a piacevoli pause avvolti dall’atmosfera romantica e malinconica.
Per arrivare ad una delle tappe più attese del nostro on the road in Normandia c’è voluta un’altra ora e mezzo di macchina.

Étretat. Indimenticabile Étretat.
Affacciata al canale della Manica e battuta incessantemente dalle onde che disegnano profili sempre nuovi, rappresenta una delle grandi meraviglie naturali francesi. Oltre alla sua bellezza selvaggia e alla posizione invidiabile, sono le alte falesie la ragione di tanta fama.

Vi raccontiamo in questo articolo: cosa vedere in un giorno a Étretat.

Giorno 4:

Difficile lasciar andare qualcosa di così bello“. Ricordo di aver pensato a questa citazione, tratta dal mio film preferito, nel salutare Étretat.
A solo un’ora di strada la tappa successiva: Honfleur.
Piccola versione francese di Amsterdam con i suoi edifici colorati e l’atmosfera calda e accogliente.
Se passate da lì, passeggiate per i canali e le strade, godetevi le panetterie, i ristoranti, le gallerie e i negozietti. Nei vicoli dedicati solo agli artigiani locali la tentazione di portare a casa una scultura o un dipinto impressionista sarà fortissima.
I bambini invece impazziranno per l’antica giostra dei cavalli situata nella piazza principale vicino al porto. Molto più di una semplice attrazione turistica; la struttura mantiene il design tradizionale dei caroselli del XIX secolo con intagli a mano pitture vivaci, selle e briglie ornate. Che abbiate un bimbo o che siate adulti nostalgici, un giro sulla giostra di Honfleur è una delle cose più divertenti da fare.
Pur avendo dedicato poco tempo a questo villaggio costiero, siamo convinti abbia tutte le carte per diventare la vostra cittadina preferita del viaggio.

la visuale migliore di honfleur on the road in normandia con meraviglie del mondo travel blog

antica giostra di honfleur in normandia

Giorno 5:

Qualsiasi on the road in Normandia non può dirsi completo senza una visita ai luoghi dello sbarco.

Ecco dunque che da Caen, in cui abbiamo solo pernottato, siamo andati verso la costa atlantica.
Le spiagge del D-Day portano ancora oggi il nome come nella Seconda Guerra Mondiale e sono:
Omaha Beach, una delle più famose, conosciuta per gli intensi combattimenti. Qui si trova il cimitero americano di Colleville-sur-Mer, luogo solenne con migliaia di croci bianche. (Purtroppo al nostro arrivo l’abbiamo trovato chiuso).
– Utah Beach, un altro sito significativo con un museo dedicato allo sbarco.
– Gold Beach, Juno Beach e Sword Beach, punti altrettanto cruciali per l’invasione.
Vedere i luoghi dello sbarco in Normandia è un viaggio nella storia e un’occasione per rendere omaggio a chi ha combattuto per la libertà.

Un violento acquazzone ci ha costretto a risalire in macchina e abbandonare il piano prestabilito che prevedeva una sosta a Port-en-Bessin, la spiaggia delle conchiglie giganti e una sosta a Deauville. Prendete nota di questa elegante località balneare perché offre uno degli scorci normanni più fotografati, con le sue cabine colorate sulla spiaggia e le decorative “Planches“, piattaforme in legno fiore all’occhiello della regione.

spiagge dello sbarco on the road in normandia

Giorno 6-7:

Contesa tra Normandia e Bretagna da generazioni, la baia di Mont Saint Michel fa parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1979. È in assoluto un luogo da visitare almeno una volta nella vita e di cui è piuttosto impossibile non rimanerne impressionati.
Siccome il clima ostile è una delle caratteristiche principali della zona, abbiamo pianificato di fermarci due notti per rimediare nel caso un mega temporale ci rendesse difficoltosa la visita. In effetti la pioggia l’abbiamo trovata, ma il vento – onnipresente – ha trasformato un cielo grigio in una splendida giornata di sole.

Preparatevi a un tempo imprevedibile: può aprirsi e piovere senza preavviso. Ecco perché vi suggeriamo di vestirvi a strati e tenere a portata di mano un impermeabile o un ombrello.

Per approfondire: Mont Saint Michel la meraviglia di Francia

Dove dormire

Durante il nostro on the road in Normandia abbiamo optato per appartamenti o per chambre d’hotes con cucina in modo da avere la possibilità di prepararci da mangiare se Aurora fosse stata particolarmente stanca per uscire. Li abbiamo tutti prenotati tramite Booking, ed essendoci trovati bene li elenchiamo:

Beauvais: Premiere Classe Beauvais. Classico motel a due piani con la possibilità di parcheggiare l’auto davanti alla propria camera. Seppur molto basico e con sistemazioni poco spaziose, lo segnaliamo per il prezzo vantaggioso e la posizione. Collocato a soli 8 km dall’aeroporto si raggiunge facilmente dall’autostrada A16.

Rouen: Le Mimosa. Appartamento situato al 1°piano di un edificio tipico a pochi minuti a piedi dal centro e dai principali luoghi di interesse. L’alloggio moderno e funzionale, è dotato di ogni comfort e ha una valida cucina attrezzata. Non abbiamo mai incontrato il proprietario perché tutto viene gestito tramite codici di accesso per il check in. Costo: 56 euro a notte.

appartamento a rouen le mimosa

dove dormire a rouen appartamento le mimosa

Caen: Ibis Budget Caen Memorial. una catena di hotel che ci capita spesso di utilizzare. Costo di circa 70 euro a notte.

Mont Saint Michel: L’Ame du Gourmand. Scelto per essere il posto libero più vicino a Mont Saint Michel, si è rivelato un’ottima soluzione, probabilmente la migliore di tutto il viaggio. Sia per la posizione perfetta, a Pontorson, a pochi minuti di auto dalla Baia, sia per il clima familiare e accogliente che abbiamo trovato. È presente anche una piscina all’aperto riscaldata! A noi è costato 140 euro con colazione.

Étretat: Chambres d’hotes la mare. B&B strategico per visitare Etretat, ad appena 6 km.
Immerso in un ambiente rurale ma con interni molto curati, abbiamo adorato la nostra ampia camera nel sottotetto, nonostante gli scomodi scalini di collegamento.
Nel prezzo è prevista la colazione eccezionale, tutto a km 0, con vari tipi di baguette, marmellate e latte delle loro mucche che pascolano beate in giardino. Inoltre avremmo potuto usufruire, come in tutte le chambre d’hotes, della cucina comune. La proprietaria gentilissima ci ha fornito suggerimenti riguardanti il nostro itinerario. Consigliatissimo.

dove dormire a etretat chambres hotes la mare

Siamo riusciti a creare quello che secondo noi è l’itinerario ideale per un on the road in Normandia di una settimana.

Prima di partire ricordatevi di stipulare una buona assicurazione sanitaria, soprattutto se viaggiate con bambini. Vi consigliamo Heymondo che abbiamo utilizzato già diverse volte e con la quale potrete usufruire del 10% di sconto riservato ai nostri lettori.

Fateci sapere se avete già fatto questo giro o se vi piacerebbe farlo!

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