West Coast USA: itinerario di 20 giorni

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Il grande Ovest, il Far West, il mito americano per eccellenza, i luoghi delle incredibili scenografie dei film, la sensazione di deja-vu lungo tutto il viaggio attraverso la West Coast USA.
Un articolo che esce dai classici schemi che l’ottica SEO impone, lontano dal consigliare cosa vedere e cosa fare. Un semplice racconto nato dagli appunti giornalieri scritti su fogliettini volanti e carte di giornale al solo scopo di ricordare quanto più possibile del nostro primo on the road vissuto con una coppia di amici nell’estate, ormai lontana, del 2008 e di tutte quelle emozioni che ci hanno travolto.

West Coast: itinerario di 20 giorni

In una fresca serata d’agosto a Los Angeles è cominciata la nostra avventura. Sbrigate le faccende doganali e ritirato il SUV prenotato dall’Italia, ci siamo ritrovati immediatamente avvolti dal caos della grossa metropoli californiana. Una notte per ricaricarsi dopo le tante ore di volo e siamo partiti per la prima tappa: Hollywood.

los angeles panoramica dall'alto

Abbiamo iniziato dagli Universal Studios, il famoso parco divertimenti a tema cinematografico dove è possibile girare a bordo di un trenino attraverso i set dei film già prodotti e vedere da lontano quelli in cui si stanno effettuando riprese. Nel pomeriggio abbiamo percorso a piedi la Walk of Fame, celebre per le sue quasi 2000 stelle di ottone incastonate sul marciapiede, ognuna ad immortalare nomi di personaggi famosi, da quelli di oggi a quelli d’epoca e il Kodak Theatre, dove si svolge la Notte degli Oscar. La piazzetta di fronte vanta un pavè decisamente unico, fatto di impronte di mani e piedi di attori e cantanti. Siamo arrivati fin sotto alle nove lettere che compongono la nota scritta hollywoodiana sulla collina.

hollywood salire vicino alle lettere sulla collina elisa enrico meraviglie del mondo travel blog

beverly hills west coast usa

san diego california

Prima colazione da Starbucks e poi dritti versi Beverly Hills con la sua Rodeo Drive e la serie di boutique degli stilisti più in voga, da Prada a Gucci, estesa per tre isolati.

Dopo un giorno a San Diego ci siamo diretti a Palm Spring.

Il continuo e improvviso cambio di paesaggi che caratterizza un viaggio nella West Coast USA, qui è esasperato. Passavamo dalle distese erbose alle dune di sabbia, che sebbene basse e poco estese, hanno sempre qualche mistero da raccontare. All’ingresso del Joshua Tree National Park, il primo dei tanti parchi previsti nel nostro itinerario, abbiamo acquistato la tessera cumulativa che ci ha permesso di visitare tutti i parchi nazionali degli Stati Uniti al costo di 50 dollari ad automobile. Una volta usciti la strada da fare è stata tanta prima di arrivare a Laughlin, un piccolo paesino sulle rive del Colorado dove ci siamo fermati per la notte. Abbiamo percorso anche un pezzo della storica Route 66, la strada che collega Chicago a Los Angeles, diventata il simbolo del mito americano quello di credere che ci sia qualcosa di migliore oltre l’orizzonte.

rout 66 vecchio salon

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Prima di impostare la nuova destinazione sul navigatore, abbiamo scrutato la città spenta nelle prime ore del mattino dall’undicesimo piano e sulle note di “Living in America” ci siamo diretti verso il Grand Canyon.

Sei ore di strada ed eccolo lì: immenso, sconfinato, maestoso, mozzafiato.

Descriverlo a parole è pressoché impossibile e le foto non riusciranno mai ad esprimerne l’essenza. Perché il Grand Canyon è innanzitutto un’emozione, un brivido, un senso di vertigine, il sensazionalmente piccolo specchiato nell’infinitamente grande, l’abbandono totale di ciò che è umano nel ritmo vitale della natura.

west coast usa Grand Canyon panoramica

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A Desert View il panorama si fa ancor più sorprendente ed è possibile scorgere anche il Colorado, l’artefice di questo spettacolo incomparabile. Una giornata intensa ma indimenticabile, che va sicuramente annoverata nella vetrina dei ricordi più belli della nostra vita.

Ci siamo fermati a Williams per la notte, minuscolo villaggio in stile western dove abbiamo comprato veri cappelli da cowboy. Dopo l’ennesima levataccia, addolcita però da un’abbondante colazione, ci siamo rimessi in viaggio verso lo Utah. Le distanze sono veramente immense, più di quanto si possa immaginare, rese ancora più lunghe dai rigorosi limiti di velocità imposti su strade drittissime!

Abbiamo percorso per 30 km la strada asfaltata n163. Non ci sono case, non ci sono villaggi, bar, benzinai. Nella Riserva Navajo non è permesso abbandonare la strada principale, ai cui lati si innalzano reti che impediscono il passaggio. All’ingresso occorre pagare, perché qui la tessera non è valida.

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La Monument Valley, uno dei luoghi più fantastici di questo viaggio e, forse, del mondo. Una delle mete che aspettavamo con ansia, forse per i numerosi film che sono stati girati qui e che sono ancora vivi nell’immaginario collettivo. La strada è in terra battuta e si sviluppa per circa 17 miglia con tanti punti in cui è possibile fermarsi a contemplare gli imponenti ma allo stesso tempo fragili e delicati monoliti. Queste cattedrali naturali si elevano dalla piana e si stagliano contro il cielo, assumendo forme diverse dalle quali prendono il nome come: Elephant Butte, Three Sisters, Camel Butte, The Thumb.

Gli indiani abitano tra queste meraviglie naturali e le venerano come monumenti sacri. Sembra di tornare indietro nel tempo esplorando la memoria di una cultura che rimane aggrappata all’esistenza grazie alle proprie tradizioni e al proprio senso di appartenenza.

Al John Ford’s Point ci siamo goduti il sole spegnersi all’orizzonte che ha inondato la valle del tipico colore rosso acceso. Eravamo soli, nel più totale silenzio, interrotto solo dal verso di qualche aquila che volteggiava sulle nostre teste.

Ecco l’America come l’avevamo sempre sognata, quella che ci fanno vedere in televisione, nei cartoni animati e nei giornalini di topolino. Tonalità indescrivibili, atmosfera magica, pura poesia impossibile da dimenticare.

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Il giorno successivo ci siamo svegliati di buonora e siamo arrivati all’imperdibile Antelope Canyon un altro spettacolo della natura creato dall’azione erosiva dell’acqua e del vento. Sapevamo che l’orario perfetto per visitarlo fosse mezzogiorno, quando la luce penetra perpendicolarmente all’interno della stretta fessura nella roccia creando inaspettati giochi di luce. Poi sosta in un altro punto panoramico, al tempo poco conosciuto e raramente indicato nelle guide, la cui bellezza, oggi, è invece nota a tutti: Horse Shoe Bend. Abbiamo camminato in salita per un paio di chilometri sotto il sole rovente ma lo spettacolo che si è presentato davanti ai nostri occhi ci ripagato di tutte le fatiche. Un abisso vertiginoso con veduta sul Colorado che a centinaia di metri più in basso scorreva incorniciato dalle pareti del canyon formando una grande curvatura a ferro di cavallo.

Il nostro viaggio nella West Coast Usa è poi proseguito verso Page, con sosta sulle sponde del Lake Powell e a Kanab per la notte. Arrivati al Bryce Canyon a quasi 2500 metri il tempo era bellissimo, nemmeno una nuvola. Ci siamo spostati a piedi lungo il sentiero attrezzato che collega Sunrise, Sunset, Inspiration e Bryce Point. Abbiamo passato tutta la mattina tra fotografie ed esclamazioni di stupore. Vedendo alcuni elicotteri sorvolare le gole rocciose ci siamo guardati pensando la stessa cosa: “Perché no?”.

cosa fare nella west coast usa giro in elicottero

bryce canyon giro in elicottero

bryce canyon visto dall'elicottero

Indescrivibile la sensazione di avere sotto i piedi soltanto un invisibile pavimento d’aria, contendendo alle aquile il dominio delle alte quote. La rigogliosa vegetazione fra i caldi colori della terra e il blu polarizzato del cielo creano una cartolina che trafigge il cuore!  Ci siamo lasciati alle spalle la bellezza del Bryce Canyon perché Las Vegas ci aspettava!

Seguita la Highways 15 e dopo aver attraversato lo Zion Park siamo entrati in Nevada.

Il deserto è un posto davvero magico, così vuoto e allo stesso tempo così pieno di fascino. A prima vista potrebbe sembrare sterile e noioso, ma dopo un po’ si riesce a cogliere la sua particolare bellezza. Quando abbiamo raggiunto Las Vegas era già buio. Ma questa è una città che vive soprattutto di notte, e noi, di certo, non avevamo nessuna intenzione di dormire!  Ogni minimo dettaglio è realizzato “in grande” per stupire e soddisfare ogni esigenza.

Eravamo affascinati da tutto ciò che ci circondava e che ai nostri occhi appariva ancora più eccezionale. Migliaia sono le persone che vivono nell’illusione della vincita che possa cambiare loro la vita. Saltavamo da un albergo all’altro ubriacandoci di suoni e luci. Non sapevamo più dove guardare e restavamo a bocca aperta di fronte a tale esagerazione.

Las Vegas è una città che non finisce mai di stupire per la sua diversità e, perché no, anche “falsità”, dove tutto viene spinto all’esasperazione.

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Lasciata Las Vegas l’impatto con la Death Valley è stato forte, si entra in un’ampia valle paragonabile ad un “catino”, dove delle formazioni montuose fanno da corona ad una vasta pianura. A volte la temperatura raggiunge punte tanto proibitive da impedirne l’accesso per il pericolo di disidratazione e per il rischio di ritrovarsi bloccati con l’auto in mezzo al nulla, ecco spiegata la presenza delle numerose cisterne d’acqua presenti lungo il percorso, ed eccone in fondo spiegato anche il nome stesso! Siamo rimasti subito affascinati da questo territorio desertico, sul quale però, seppur con difficoltà, alcuni fiori e piante riescono a spuntare facendosi strada tra la terra spaccata dalla forte siccità.

La luce ormai fioca non ci ha permesso, purtroppo, di godere appieno delle molteplici sfumature della sabbia a Zabriskie Point dove le morbide dune caratterizzano questo luogo fatto di silenzio, un luogo di rara bellezza che induce il visitatore alla contemplazione.

Un altro lungo tratto quello verso il Sequoia National Park.

enrico con scoiattolo sequoia national park

sequoia national park elisa enrico meraviglie del mondo travel blog

Le sequoie… slancio di vita verso il cielo e radici ben salde alla terra. Un passato millenario e un futuro incerto davanti a sé. Scesi dalla macchina per le foto di rito: noi con i nostri amici vicino ai giganti, sembravamo delle formiche! Sentendoci così piccoli le abbiamo abbracciate inebriandoci del loro profumo, lasciandoci impressionare dalle dimensioni e dai colori. Non ci siamo allontanati molto dal nostro fuoristrada intimiditi dai cartelli gialli con la scritta: “Attenzione agli orsi”. E ne abbiamo visti ben tre! oltre ad un coyote, dei cervi e una famiglia di caprioli che ordinatamente si è messa in posa per farsi fotografare.

Tappa obbligata è la sequoia dedicata al Generale Sherman, la più grande del mondo: 36 metri di circonferenza!!!

vedere orsi nello yosemite national park

yosemite national park

animali al yosemite national park

Dopo una giornata nello Yosemite National Park immersi nel verde di pascoli alpini e selvagge foreste fra pareti di granito, ci siamo spostati a San Francisco. In due giorni abbiamo visitato il Golden Gate Bridge, il Fisherman Warf, i vari quartieri, i grandi magazzini del centro e Alcatraz, l’ex carcere di massima sicurezza.

Poi è stata la volta del Big Sur, la spettacolare strada panoramica a precipizio sul mare che ci condotto fino a Cambria. Poche le macchine incontrate e quasi inesistenti i paesi. Le scogliere a tratti nascoste dalla nebbia, si tuffano a picco sul mare. Foche, leoni marini e pellicani popolano la zona costiera.

san francisco the golden bridge

big sur itinerario 20 giorni west coast usa

Abbiamo trascorso due giornate a Santa Barbara, passando poi per Santa Monica, Malibù, Venice, con le lunghissime spiagge piene di corpi abbronzati dove l’estate sembra non finire mai!

Si è conclusa così un’esperienza indimenticabile, un viaggio che ci ha regalato emozioni inimmaginabili e fatto sentire liberi. Liberi soprattutto da tour organizzati e visite guidate, liberi di guardare dove la realtà degli spazi supera l’immaginazione.

california malibu le spiagge della west coast usa

West Coast: itinerario

Organizzare tre settimane negli Stati Uniti non è stato semplice, perché ci sono tanti parchi tra cui scegliere e bisogna valutare distanze e accessi. Ecco il nostro itinerario con un circa dei tempi di percorrenza:

6 agosto: Milano – Los Angeles

7 agosto: Los Angeles

8 agosto: Los Angeles – San Diego (1,50 h)

9 agosto: San Diego – Palm Spring (2 h)

10 agosto: Palm Spring – Laughlin (5 h)

11 agosto: Laughlin – Williams (2,5 h)

12 agosto: Williams – Kayenta/Monument Valley (3 h)

13 agosto: Kayenta/Monument Valley – Kanab (3 h)

14 agosto: Kanab – Las Vegas (4 h)

15 agosto: Las Vegas – Death Valley (3 h)

16 agosto: Death Valley – Visalia (5 h)

17 agosto: Visalia – Yosemite (3,5 h)

18 agosto: Yosemite – San Francisco (4 h)

19 agosto: San Francisco

20 agosto: San Francisco – Cambria (4 h)

21 agosto: Cambria – Santa Barbara (2,5 h)

22 agosto: Santa Barbara

23 agosto: Santa Barbara – Los Angeles (1,5 h)

24 agosto: Los Angeles – Milano

24 agosto: arrivo a Milano

on the road west coast usa meraviglie del mondo travel blog

Quanto costa un viaggio West Coast USA?

Abbiamo organizzato questo viaggio con molto anticipo riuscendo a trovare voli economici e ottimi prezzi negli hotel. Abbiamo speso circa 2.000 euro a testa compreso il noleggio auto, gli ingressi e i pasti. Oggi i prezzi sono lievitati, ma pensiamo si possa riuscire a stare in un budget di 2.500 euro a persona.

Assicurazione

Quando si viaggia negli Stati Uniti, è essenziale acquistare una polizza adeguata prima di partire. Negli USA le spese sanitarie e di ricovero possono avere dei costi davvero esorbitanti. Diventa così di vitale importanza stipulare una buona assicurazione viaggio in modo da coprire eventuali spese mediche. È importante che la copertura preveda massimali elevati, franchigie basse o assenti, il pagamento diretto delle spese di ricovero e altre importanti garanzie come il rimpatrio sanitario di emergenza. Per questo vi consigliamo l’assicurazione viaggio Heymondo che ha tutte queste caratteristiche.

Noleggio Auto

In aereoporto si trovano tante compagnie di noleggio, ma per guadagnare tempo ed essere sicuri di scegliere la proposta più conveniente e adatta alle vostre esigenze, vi consigliamo di appoggiarvi a Discover Cars un’azienda leader nella prenotazione online che mette a confronto i prezzi delle varie aziende. La cancellazione è gratuita fino a 48 ore prima del ritiro e si ha a disposizione un servizio di assistenza multilingue, italiano incluso.

san diego elisa enrico meraviglie del mondo travelblog

Un viaggio rappresenta molte cose. È fatto di emozioni, sapori, suoni, risate, panorami indimenticabili, a volte imprevisti e difficoltà. È un insieme di ricordi, da rivivere e assaporare nuovamente, per riportare alla mente ciò che di straordinario è stato vissuto. E chi viaggia, lo sa bene.

Prima di partire ricordatevi di stipulare una buona assicurazione sanitaria, soprattutto se viaggiate con bambini. Vi consigliamo Heymondo che abbiamo utilizzato già diverse volte e con la quale potrete usufruire del 10% di sconto riservato ai nostri lettori.

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4 risposte

    1. Ciao Stefano,
      ci fà molto piacere che il nostro itinerario ti sia piaciuto…questo è il nostro stile ed anche la tipologia di viaggi che preferiamo.
      A presto
      Enrico ed Elisa

        1. Buonasera Giuseppe,
          diciamo che avendo fatto il viaggio con un’altra coppia di amici, io e l’altro ragazzo ci siamo alternati più volte alla giuda del SUV anche nella stessa giornata.
          Diversamente bisogna valutare probabilmente un itinerario più breve…

          A presto,
          Enrico ed Elisa

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Siamo Elisa ed Enrico, compagni di vita e di viaggio. Abbiamo iniziato a girare il mondo insieme nel 1999 e non siamo più riusciti a smettere. Pensavamo di essere affetti da una rara patologia di viaggio dipendenza scoprendo poi quanto fosse diffusa…

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